Questo è però vero solo quando questo prezioso composto si trova allo stato puro, ovvero quando risulta costituito esclusivamente dall’idrogeno e l’ossigeno, elementi che intimamente legati tra loro danno origine alla molecola la cui formulazione chimica è nota a tutti: H2O. L’acqua che normalmente beviamo, sia quella del rubinetto che la minerale naturale imbottigliata, contiene invece una serie di sostanze, alcune benefiche altre indesiderabili, in grado di impartire odori e gusti caratteristici, una sorta di carta d’identità organolettica che il consumatore percepisce e riconosce, al di là della più complessa valutazione chimico-fisica.
Le acque minerali si dicono tali perché contengono, in quantità più o meno rilevante, dei sali minerali i quali derivano dal parziale discioglimento delle rocce che vengono lambite dalle acque durante il loro naturale percorso.
Secondo questa definizione tutte le acque, tranne quelle particolarmente povere di contenuto salino, come le distillate, le deminealizzate, le osmotizzate e le piovane, sono minerali.
Oggi però alla dizione acqua minerale associamo immediatamente l’acqua confezionata nelle bottiglie in PET che si comprano al supermercato le quali, tuttavia, possono contenere anche altre tipologie di acqua.
La faccenda è in realtà un po’ più complicata. Infatti ciò che distingue un’acqua minerale dalle altre tipologie va ricercato nella legislazione vigenti: Art.1 – Definizione e caratteristiche di un’acqua minerale
1. Sono considerate acque minerali naturali le acque che, avendo origine da una falda o giacimento sotterraneo, provengono da una o più sorgenti naturali o perforate e che hanno caratteristiche igieniche particolari ed eventualmente proprietà favore voli alla salute
2.Le acque minerali naturali si distinguono dalle ordinarie acque potabili per la purezza originaria e sua conservazione, per il tenore in minerali, oligoelementi e/o altri costituenti ed eventualmente per taluni loro effetti. Esse vanno tenute al riparo da ogni rischio di inquinamento.
3. Le caratteristiche di cui ai commi precedenti devono essere valutate sul piano:a) geologico ed idrogeologico;b) organolettico, fisico, fisico-chimico e chimico;c) microbiologico;d) se necessario farmacologico, clinico e fisiologico;
4. La composizione, la temperatura e le altre caratteristiche essenziali delle acque minerali naturali debbono mantenersi costanti alla sorgente nell’ambito delle variazioni naturali, anche in seguito ad eventuali variazioni di portata.
Le acque minerali possono essere anche sottoposte ad alcuni trattamenti, a patto che questi non modifichino le caratteristiche di naturalezza dell’acqua stessa.

